Vedere le catene penzolare dai muri e
la tristemente nota “porta del non ritorno” affacciarsi sul mare come se si affacciasse nel nulla, provoca un doloroso senso di vergogna....!




Una leggenda aleggia nell’aria a Gorée.
Si dice che gli uomini bianchi, i toubabs, vengano misteriosamente “percepiti” dall’isola e da essa riconosciuti per come si presentano nell’animo, di conseguenza accettati o meno.
I non “graditi” difficilmente riescono a trascorrerci la notte e sono oscuramente costretti da strane circostanze ad andar via…
Per gli “ammessi” invece, Gorée diviene un luogo magico come lo è per i Senegalesi.




Devo a quest’isola, oltre che l’inizio del mio lavoro artistico, tante indimenticabili notti africane