2020 - L'ultimo sogno blu-Umberto Vitiello

Umberto Vitiello

2020 - L'ultimo sogno blu

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Le canzoni raccontano spesso delle storie ma altrettanto spesso nascondono una propria storia, quella che non sempre viene raccontata.
Eccone una...

 

"L'ultimo sogno blu" è una delle dodici canzoni del mio nuovo album e ne è diventata anche il titolo, nonostante non sia la più recente.
 

L'ho scritta nell'autunno del 1988, in quei mesi ebbi la fortuna di frequentare per un po' Sergio Bardotti e la nascita del brano è sicuramente legata al
mio incontro con lui.

Ci eravamo conosciuti al Mambo, dove suonavo spesso, anche se quella sera ero lì per caso.
Non mi ricordo chi ci fosse sul palco, fatto sta che capitò l'ospitata di prammatica e cantai Sina.
Sergio, innamorato del Brasile e di Djavan, impazzì, mi riempì di complimenti, e da lì cominciammo a vederci o a sentirci quasi tutti i giorni.

 

Bardotti non si perdeva una mia serata e armato di carta e penna annotava tutto, tutto ciò che secondo lui avrei dovuto fare o non fare, dire o non dire, far credere o non far credere...

Devo dire che la cosa mi faceva camminare quei buoni trenta centimetri sopra il suolo, non senza una certa incredulità...
In più l'eletta frequentazione era di gran stimolo allo

scrivere; Sergio voleva produrmi, stava cercando una giusta collocazione e probabilmente anche una canzone che abbracciasse un pubblico più largo.

Fu così che in una notte senza luna detti alla luce "L'ultimo sogno blu"...

A Bardotti piacque subito, trovò che fosse il brano che voleva da me e decise di portarla alla CGD di Milano per provare a farmi entrare nel Sanremo 1989... Ricordo ancora bene che prima di partire mi disse al telefono "sarò determinato come un rinoceronte!" ...

Ma la cosa non funzionò...

 

Le motivazioni erano simili a quelle pronunciate da Michelini all' RCA qualche mese prima: "ha un target troppo adulto, troppo di nicchia, poco commerciale, non vende..."
 

Continuammo a frequentarci comunque fino alla primavera successiva poi lui partì per Genova, per un lavoro che doveva fare con Gino Paoli e che lo tenne lontano da Roma per un bel po'...

da li ci perdemmo di vista, riuscii ad incrociarlo solo un paio di volte prima della sua dipartita.
Dopo qualche mese registrai il disco col Trio
Magico Quartet e "L'ultimo sogno blu" fu tra i brani

che rimasero fuori...
 

La personalità artistica ed umana di Sergio me la porto ancora nel cuore e ho sempre considerato quei pochi mesi di frequentazione comunque molto

intensa un grosso privilegio.

Dopo tanti anni da allora ho riaperto un cassetto pieno di canzoni mai pubblicate e ne ho tirate fuori cinque, ne ho "rubate" altre quattro dal disco del Trio Magico Quartet e ne ho scritte tre nuove.
Cinque, quattro, tre, dodici...
Ne è venuto fuori un lavoro al di sopra di ogni mia aspettativa, un'unità stilistica in perfetta armonia con quella che oggi sento come mia identità musicale.
L'intuizione di farmi aiutare da Giancarlo Capo, che conoscevo appena prima delle registrazioni, è stata felice e determinante, senza di lui non sarebbe stato un disco così...


Oltre me e Giancarlo, implacabilmente presenti su ogni traccia del disco, tanti sono stati gli ospiti, ed anche questo è stato un grosso regalo:

L'ULTIMO SOGNO BLU
Roberto Fazioli / Matteo di Francesco

YEWANDÉ YA
Matteo di Francesco / Kaw Sissoko / Chiara e Margherita Traini / Badara Seck / Luca Proietti / Daniele Grammaldo

OCCHI
Carlo Cossu / Muzio Marcellini

LA CASA SUGLI SCOGLI 
Nando Citarella / Gabriella Aiello / Carlo Cossu / Stefano Indino /
Matteo di Francesco


NOTTE (DENTRO) 
Riziero Bixio / Clizia Aloisi / Isabella Alfano / Terry Lunari / Carlo Micheli

BEM PERTINHO 
Stefano Indino / Massimo Aureli / Paolo Innarella / Clizia Aloisi

A RITROVARE IL TEMPO
Paolo Innarella

MAIGALÈ
Lavinia Mancusi /Menotti Minervini

BOJA BOJA 
Stefano Parenti / Mimmo Catanzariti / Massimo Pirone / Muzio Marcellini)

SULLA ROTTA DEL RHUM 
StefanoParenti / Paolo Innarella / Elga Paoli / Angelo Olivieri / Camilla Noci / Isabella Alfano

NOSSO RIO 
Mariangela Morais / Lucrezio de Seta / Clizia Aloisi / Andrea Rongioletti /  Natalio Mangalavite 

...e il 
VAMPIRO PENTITO non ha avuto ospiti...





                                         
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(Facebook 29 febbraio 2020)
Avrei preferito un momento più felice per cominciare questo viaggio...
Sarei partito volentieri con il sole e un bel vento al traverso...
e il solo pensarci, riflettere, brucia, duole...
Spero che almeno questa musica, le immagini che l'accompagnano e quelle che vorremo inventarci, diventino un pezzetto del sole e del vento che ci piacerebbe sentire sulla pelle...


(Facebook 9 marzo 2020)
Questa è per il momento la sola maniera che ho per mostrare il mio lavoro e quello degli straordinari amici che mi hanno prestato la loro arte e il loro cuore in quest'ultimo progetto. 
Si stavano materializzando occasioni per portare in giro il live de "L'Ultimo sogno blu" una volta pubblicato l'intero album, ma tutto è stato soffocato dagli ultimi avvenimenti, così come sono stati soffocati migliaia e migliaia di altri progetti, eventi ed appuntamenti artistici ovunque.
Ho pensato che almeno questa forma, comunque emblematica di un lavoro realizzato grazie al contatto e ad una vicinanza particolarmente stretti tra artisti di varia natura e carattere, potesse andare avanti sul web, aspettando di poterci riabbracciare tutti il più forte e il più sentitamente possibile...


 

BEM PERTINHO
Musica di Umberto Vitiello
Album "L'ultimo sogno Blu"
RadiciMusic Records - 2020
Arrangiamento di Giancarlo Capo e Umberto Vitiello
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Stefano Indino - fisarmonica
Massimo Aureli - chitarra 7 corde
Paolo Innarella - flauto
Giancarlo Capo - basso
Clizia Aloisi - voce
Umberto Vitiello - voce, percussioni, key
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Riprese video e regia di Giorgio Palmera 
Montaggio di Alessio Marinacci
Grafica di Martina Musa Prospero


Tanti anni fa c'era solo il fiume, un gigante che si confondeva con il mare...

Una maestosa forza vitale che sentivi pulsare in ogni vena, in ognuna delle infinite vene che attraversavano la foresta in ogni direzione, quasi a voler raggiungere anche chi non voleva essere raggiunto...


Le barche erano l'unico modo certo per muoversi in Amazzonia e i viaggi duravano giorni...
l'amaca diventava un prezioso conforto da difendere con i denti...


C'era solo il fiume e poche strade di terra rossa che si richiudevano continuamente perchè poca era anche la gente che ci passava.
Acqua, terra rossa e...un po' di oro.
Poi è stato l'asfalto a vincere il braccio di ferro con la vegetazione e quello che per molti voleva essere un sogno da realizzare è diventato una rovina...

Io ero poco più che ventenne e qualsiasi avventura era priorità per me, su tutto...
Mi è entrato dentro quel fiume, e si è unito ad altre cose che non cancellerò mai, alle cose di cui amerò parlare, raccontare, sempre...storie d'acqua...sogni blu...


Così alla fine ho deciso che sarà "Bem pertinho" il brano di questo mio disco ad essere pubblicato per primo...
È strano, fa strano...
ci sono appena su quella track, la sfioro appena, con un tamburo soltanto e un pò di voce...ma quella musica è parte di me, è il mio fiume, è o meu rio...
Ho voluto affidarla a musicisti dei quali oltre ad essere amico ho infinita stima e considerazione, li ho scelti, voluti, e loro hanno accettato, senza esitazione, con gioia...
Non c'è niente di più bello che ascoltare qualcosa di tuo suonato da qualcun'altro, col cuore...

"Bem pertinho" uscirà il 29 febbraio con RadiciMusic Record su tutte le maggiori piattaforme digitali e avrà occasione di fondersi con le bellissime riprese fatte in Amazzonia da Giorgio Palmera di "Fotografi Senza Frontiere".

 

                              






                                         
                          Yewandé Ya, la storia, la canzone, il video

                                 
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YEWANDÉ YA è stata scritta tra 1990 e il 1991 per rimanere poi chiusa in un cassetto molto tempo insieme ad altre storie.

In Africa in quegli anni era guerra ovunque.
Hutu e Tutsi si massacravano in Ruanda.
Etiopia ed Eritrea erano in guerra.
Era guerra civile in Angola, Mozambico, Sudan, Liberia.
Era ancora apartheid in Sudafrica ed era già apartheid nella neonata Namibia.



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I bambini Saharawi che avevamo conosciuto a Roma e che avevano cantato sul disco del Trio Magico Quartet non volevano più tornare nel loro piccolo lembo di deserto per paura di diventare soldati e dover andare a combattere contro il Marocco.

Non era guerra solo in Africa...
era guerra nel Golfo Persico e lo fu subito dopo anche nei Balcani.

La mia prima figlia stava per nascere e
quel padre e quella bambina che scappavano dalla guerra erano ovunque, non solo nella mia testa.
Volevo parlare di questo...
abbiamo voluto scrivere di questo io e Irenea Bianchi, autrice con me del testo...
ma poi quel cassetto è rimasto chiuso...
per anni...               

Oggi mia figlia ha 29 anni e poco tempo fa il cassetto si è casualmente riaperto.
Rileggendo YEWANDÉ YA è bastato cambiare solo poche parole...
Non è cambiato molto purtroppo nel frattempo...
Solo poche parole...


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Cosí YEWANDÉ YA è stato il primo brano su cui abbiamo messo le mani quando nella primavera del 2017 con Giancarlo Capo abbiamo iniziato le registrazioni de L'ULTIMO SOGNO BLU.

La partecipazione di tre fantastici griots senegalesi ha dato al brano il sapore che volevo.
La voce di Badara Seck, la kora di Kaw Cissoko e il tama di Ady Thioune hanno saputo riconoscere il Senegal che mi porto nel cuore.

Da lí l'idea di cantare anche una versione in francese.

La ballata in sei ottavi è stata cadenzata dalla batteria di Matteo di Francesco e alla coralità dell'inciso hanno partecipato Luca Proietti, Daniele Grammaldo, Margherita e Chiara Traini.

Giancarlo Capo, oltre a curare con me l'arrangiamento, ha suonato il basso e le chitarre.
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Poi finalmente il video, l'idea che una bella canzone non meritasse immagini qualsiasi ma piuttosto la costruzione di una storia parallela, positiva, che brillasse di propria luce e che potesse fare tessuto con il brano.

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L'incontro con persone speciali che hanno partecipato di getto, con entusiasmo.
Fabrizio Billo Benedetti a manipolare la tecnologia ottica e lo spazio...

Edilson Araujo, Rebecca Candelotti e Greta Favale, stelle luminose che si sono volute raccontare con sorprendente naturalezza... 

Il talentuosissimo Edoardo Vatta, coinvolto dapprima per disegnare alcune tavole e poi divenuto il mio alter ego nella storia...

Roberto Villani di RV Drums a regalarci l'opportunità di una location straordinaria...

Martina Musa Prospero a curare la grafica dell'intero progetto...

Alessandro Cerquetti per il montaggio

ed infine la sorpresa...non un incontro nuovo ma una nuova veste che di lui non conoscevo...il Giancarlo Capo visionario regista


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(Facebook 17 marzo 2020)
"Socchiudo la porta di casa per far uscire la mia voce...

È un ringraziamento a tutti voi che avete speso parole meravigliose per il mio lavoro, a tutti voi che lo avete abbracciato ...
In soli due giorni YEWANDÈ YA ha ricevuto consensi ed entusiasmi che mi hanno stordito...
e tutti facevano riferimento al sollievo che una cosa bella può portare in un momento duro e difficile come questo...



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Ma YEWANDÉ YA non è soltanto "il mio lavoro"...
Questa sua veste di canzone e di video è il lavoro di un gruppo di persone, un gruppo di visionari appassionati che non hanno esitato un istante a buttarsi con me in questa storia e voglio ringraziare anche tutti loro...ancora una volta

Da domani "YEWA" sarà in tutti i principali stores digitali e si unirà agli altri tasselli che comporranno il mio album L'ULTIMO SOGNO BLU...

Mentre noi restiamo a casa la musica continua a volare lontano...



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"...con poche parole, con nessuna gloria..."


Musica di Umberto Vitiello / Testo di Irenea Bianchi e Umberto Vitiello
Album "L'ULTIMO SOGNO BLU" 
RadiciMusic Records - 2020
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Umberto Vitiello - voce e percussioni
Badara Seck - voce
Kaw Sissoko - kora
Ady Thioune - tama
Giancarlo Capo - basso, chitarre, cori
Matteo di Francesco - batteria
Luca Proietti - cori
Daniele Grammaldo - cori
Margherita Traini - cori
Chiara Traini - cori
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Arrangiamento di
Giancarlo Capo e Umberto Vitiello
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Video
Regia - Giancarlo Capo
Riprese - Fabrizio Billo Benedetti
Montaggio - Alessandro Cerquetti

Umberto Vitiello
Edilson Araujo
Rebecca Candelotti 
Greta Favale
Edoardo Vatta
Giancarlo Capo

Location e Assistenza Logistica
Roberto Villani / RV Drums
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Grafica 
Martina Musa Prospero



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